Cos'è il Bonus Ristrutturazione 2026
Il Bonus Ristrutturazione è la detrazione IRPEF disciplinata dall'art. 16-bis del TUIR, riservata alle persone fisiche che effettuano interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sulla propria abitazione. È la misura più utilizzata in Italia per finanziare i lavori di rinnovo della casa.
Aliquote e tetti di spesa per il 2026
- 50% per gli interventi sull'abitazione principale del contribuente (proprietà o diritto reale di godimento)
- 36% per gli interventi su altre abitazioni (seconde case, immobili in locazione)
- Tetto massimo di spesa: € 96.000 per unità immobiliare
- Detrazione spalmata in 10 rate annuali di pari importo
- Scadenza: 31 dicembre 2026. Dal 2027 le aliquote scendono al 36% (prima casa) e 30% (altre)
Suggerimento operativo: conviene avviare gli interventi entro fine 2026 per bloccare l'aliquota più alta. Il bonus si applica sulle spese effettivamente sostenute nell'anno, indipendentemente dalla data di fine lavori.
⚠️ Esclusione importante: caldaie a gas (2025-2027)
Dal 1° gennaio 2025, e per tutto il triennio 2025-2027, non sono più ammesse a detrazione le spese per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, comprese le caldaie a condensazione a gas. Il riferimento è la Circolare Agenzia Entrate 8/E del 19/06/2025.
Restano invece pienamente agevolabili:
- Pompe di calore ad alta efficienza (aria-acqua, aria-aria, geotermiche)
- Sistemi ibridi factory-made costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (purché la modalità ibrida sia verificabile in scheda tecnica)
- Microcogeneratori (anche se alimentati a fossili)
- Generatori a biomassa di nuova generazione
- Pompe di calore ad assorbimento a gas
Se stai pensando di sostituire la vecchia caldaia, parla con Braga prima di decidere: nella maggior parte dei casi una pompa di calore o un sistema ibrido oggi è più conveniente di una nuova caldaia a gas — non solo per il risparmio in bolletta, ma anche perché solo questi sistemi consentono di accedere alla detrazione.
Esempi pratici per ogni intervento Braga
🌞 Fotovoltaico residenziale
L'installazione di un impianto fotovoltaico sull'abitazione principale rientra a pieno titolo nel Bonus Ristrutturazione. Si considera intervento di manutenzione straordinaria.
- Esempio: impianto fotovoltaico 6 kWp con accumulo, costo chiavi in mano € 11.500
- Detrazione 50% → € 5.750 di credito IRPEF, rimborsato in 10 rate da € 575 all'anno
- Documenti chiave: bonifico parlante con causale "lavori art. 16-bis TUIR", APE post intervento, comunicazione ENEA entro 90 giorni
👉 Approfondisci nella nostra pagina Fotovoltaico residenziale.
❄️ Pompa di calore aria-acqua o ibrida
Le pompe di calore sono il caso più conveniente: rientrano sia nel Bonus Ristrutturazione che, alternativamente, nell'Ecobonus o nel Conto Termico GSE. Spesso conviene scegliere il Conto Termico per la liquidità immediata, ma in molti casi la detrazione 50% IRPEF è economicamente più vantaggiosa.
- Esempio: pompa di calore aria-acqua 12 kW per villetta da 150 m², costo chiavi in mano € 14.000
- Detrazione 50% → € 7.000 di credito IRPEF, ripartiti in € 700/anno per 10 anni
- Requisito tecnico: SCOP ≥ 3,4, COP a 7°C ≥ 3,1, prestazioni certificate
👉 Approfondisci nella nostra pagina Pompe di calore.
🔥 Sistemi ibridi (caldaia condensazione + PdC)
Sono l'unica configurazione in cui la caldaia a condensazione rimane agevolabile nel 2026, purché integrata in un sistema ibrido factory-made (cioè progettato e venduto come unico apparecchio) o bivalente, con modalità di funzionamento ibrida verificabile.
- Esempio: sistema ibrido Vaillant aroTHERM split + caldaia condensazione, costo € 13.500
- Detrazione 50% → € 6.750 di credito IRPEF
- Cruciale: conservare la scheda tecnica che attesta il funzionamento ibrido (requisito di legge)
❄️ Climatizzatori e pompe di calore aria-aria
L'installazione o sostituzione di climatizzatori inverter rientra nel Bonus Ristrutturazione se contestuale a un intervento edilizio di manutenzione straordinaria. Sono quindi necessari il rifacimento dell'impianto elettrico o l'integrazione con altre opere edili.
- Esempio: multisplit Daikin 3 unità interne per appartamento 90 m², costo € 4.500
- Detrazione 50% → € 2.250 di credito IRPEF
- Cumulabile con Bonus Mobili ed Elettrodomestici se acquistati in concomitanza con la ristrutturazione (entro € 5.000 di spesa nel 2026)
👉 Approfondisci nella nostra pagina Climatizzatori.
💧 Scaldabagni a pompa di calore
Lo scaldabagno a pompa di calore (in sostituzione di boiler elettrico tradizionale, scaldabagno a gas o gpl) rientra nel Bonus Ristrutturazione, oppure in alternativa nel Conto Termico 3.0.
- Esempio: scaldabagno PdC 200 litri Ariston, costo installato € 2.100
- Detrazione 50% → € 1.050 di credito IRPEF
- Risparmio energetico fino al 70% rispetto al boiler elettrico tradizionale
👉 Approfondisci nella nostra pagina Scaldabagni.
💧 Depurazione acqua e addolcitori
L'installazione di impianti di depurazione, addolcitori o sistemi a osmosi inversa rientra nel Bonus Ristrutturazione se considerata adeguamento dell'impianto idraulico nell'ambito di lavori di ristrutturazione.
- Esempio: addolcitore acqua + osmosi inversa sotto lavello + filtri, costo € 1.800
- Detrazione 50% → € 900 di credito IRPEF
👉 Approfondisci nella nostra pagina Depurazione acqua.
🏠 Casa Green: il pacchetto integrato
Quando combini più interventi (fotovoltaico + pompa di calore + climatizzazione + accumulo), la detrazione si applica a ciascuna voce di spesa fino al tetto massimo di € 96.000 per unità immobiliare. È la strategia più efficiente per le famiglie che vogliono trasformare casa in un ecosistema energetico autonomo.
- Esempio Casa Green completo: 6 kWp fotovoltaico + Powerwall + PdC 12 kW + multisplit, totale € 35.000
- Detrazione 50% → € 17.500 di credito IRPEF in 10 rate
👉 Approfondisci nella nostra pagina Casa Green.
Requisiti documentali pratici
- Pagamento con bonifico parlante: indicare causale "Lavori art. 16-bis del TUIR", codice fiscale del beneficiario, partita IVA dell'impresa
- Conservazione di tutte le fatture e ricevute dei bonifici (vanno tenute per 10 anni)
- Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori (per gli interventi che riducono il fabbisogno energetico)
- Asseverazione tecnica non richiesta per il Bonus Ristrutturazione standard (sì invece per Ecobonus)
- Per interventi sulle parti comuni: delibera condominiale e ripartizione millesimale delle spese
Cumulabilità con altri incentivi
- NON cumulabile con l'Ecobonus sulla stessa spesa
- NON cumulabile con il Conto Termico 3.0 sulla stessa spesa (su interventi distinti sì, valutando caso per caso)
- Compatibile con l'IVA agevolata al 10% sui materiali e sulla manodopera
- Compatibile con il Bonus Mobili ed Elettrodomestici per acquisti collegati alla ristrutturazione
Perché farlo con Braga
Braga Group si occupa di tutto il flusso operativo: dal sopralluogo iniziale al preventivo "tutto compreso", dai pagamenti tracciabili alla preparazione dei documenti per il commercialista. Non si limita a installare: ti consegna un dossier pronto da allegare alla dichiarazione dei redditi, con bonifici parlanti, fatture in formato corretto e comunicazione ENEA già effettuata.
Per i casi più complessi (sistemi ibridi, Casa Green integrate, mix di interventi su prima e seconda casa) il consulente Braga ti guida nella scelta della misura più conveniente caso per caso — perché non sempre la detrazione 50% è quella che ti restituisce più soldi netti: a volte conviene il Conto Termico, a volte un mix di misure su interventi separati.
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