
Allora gente per una batteria di accumulo costa circa 5- 6000€ per 10 Kw, se non avete pompa di calore con un impianto da 4.5 kw dalla primavera all’ autunno si ricarica, ma il costo della batteria è irrecuperabile.
Questo è il commento di un utente che ha espresso la sua opinione sui social. Opinione che apprezziamo molto perché è piuttosto diffusa, e ci dà l’opportunità di scrivere questo articolo e di approfondire facendo degli esempi con qualche numero. Questo articolo non ha la pretesa di fare un’analisi dettagliata e super realistica, ma solo di fornire una diversa prospettiva a chi ancora crede veramente che queste tecnologie, nel 2025, ancora non siano convenienti.
L’uso delle batterie di accumulo in due casi concreti
Caso 1 – una coppia che lavora fuori casa tutto il giorno.
Mettiamo da parte per un attimo il fatto che esistono dei dispositivi da collegare all’impianto che consentono di far partire automaticamente gli elettrodomestici energivori quando c’è una maggiore produzione da parte dell’impianto fotovoltaico. Se la coppia è fuori casi dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio (ed è già una stima ottimistica), in linea di massima non sfrutta l’energia generata dai pannelli solari.
Senza batteria, durante il giorno l’impianto produce energia che viene ceduta alla rete a un valore molto basso. La sera quando la coppia rientra e comincia a vivere la casa fa partire tutti gli elettrodomestici energivori: lavatrice, lavastoviglie, forno, asciugacapelli, aspirapolvere etc. Per farlo quindi deve acquistare l’energia dalla rete, che però costa molto di più rispetto a quanto ha venduto l’energia prodotta dai pannelli solari. In questo caso quindi, l’impianto fotovoltaico da solo non porta un grande beneficio.
Con una batteria, invece, questa coppia può accumulare l’energia gratuita prodotta di giorno e utilizzarla quando ne ha realmente bisogno, la sera. In questo modo riduce l’acquisto di energia dalla rete, con un risparmio effettivo in bolletta che contribuisce a ripagare l’investimento.
Le batterie di accumulo moderne di ottima qualità, come quelle che BRAGA propone ai suoi clienti, sono garantite per almeno 6000 cicli (ma in realtà durano ben di più di quanto sono garantite), il che significa che possono durare quasi 20 anni. Anche considerando una lieve perdita di capacità nel tempo, il beneficio economico dell’avere la batteria di accumulo è tangibile.
Caso 2 – una famiglia che vive in casa tutto il giorno
Il discorso cambia invece per chi ha qualcuno in casa tutto il giorno, o quasi. Ad esempio se una famiglia ha figli che vanno a scuola e tornano per pranzo, oppure uno dei genitori è casalingo/a, oppure il caso di qualcuno che lavora prevalentemente da casa. In tutti questi scenari si consuma l’energia durante tutto il giorno, proprio mentre l’impianto la produce. In quel caso, quando si autoconsuma direttamente l’energia che si produce, allora la batteria di accumulo può non essere necessaria, o addirittura potrebbe allungare i tempi di ammortamento dell’impianto. Va sempre fatta una misurazione precisa anche del consumo serale per poter decidere se la batteria è utile o meno, secondo le abitudini di consumo della famiglia.
Prime conclusioni
Come vediamo quindi, non è possibile fare dichiarazioni assolutistiche e dire che la batteria di accumulo sia sempre un costo irrecuperabile è semplicemente non vero. Va valutata caso per caso, ma per la maggior parte delle persone rappresenta un investimento intelligente che consente di massimizzare il risparmio e avvicinarsi all’indipendenza energetica.
Ma a noi, in BRAGA, piace essere concreti quindi non fermiamoci alla logica. Facciamo “i conti”.
SCENARIO SENZA BATTERIA – I CONTI
Prendiamo un impianto da 4,5 kW che produce in media 18 kWh al giorno (dato variabile in base alla stagione e alla località). La coppia che lavora tutto il giorno usa solo 3 kWh durante il giorno, mentre la produzione solare massima avviene tra le 10:00 e le 16:00 quando loro non sono a casa.
Energia in eccesso ceduta alla rete: 15 kWh al giorno
Prezzo di vendita dell’energia alla rete (Scambio sul Posto): circa €0,10/kWh
Rimborso per energia ceduta alla rete: 15 kWh × €0,10 = €1,50 al giorno
La sera, quando la coppia rientra dal lavoro, hanno bisogno di 12 kWh, ma l’impianto non sta più producendo, quindi devono acquistare energia dalla rete.
Prezzo dell’energia comprata dalla rete: circa €0,30/kWh
Costo per acquistare 12 kWh dalla rete: 12 kWh × €0,30 = €3,60 al giorno
👉 Risultato senza batteria:
Guadagno dalla vendita dell’energia: € 1,50
Spesa per l’acquisto di energia alla sera: € 3,60
Saldo netto: -€ 2.10 al giorno
Quindi la coppia € 766 all’anno in corrente. In questo caso è chiaro che non solo la batteria non si ripaga, ma ha poco senso aver installato l’impianto fotovoltaico, proprio perché non c’è un guadagno vero vendendo l’energia prodotta e non utilizzata.
SCENARIO CON BATTERIA DA 10kW – I CONTI
Se la coppia invece installa una batteria da 10 kWh, questa accumula durante il giorno l’energia in eccesso (anziché cederla alla rete) e la rende disponibile la sera.
Energia immagazzinata nella batteria: 10 kWh
Energia che continua a essere ceduta alla rete: 5 kWh × €0,10 = €0,50 al giorno
Energia acquistata la sera dalla rete: 2kWh x € 0.30 = € 0.60 al giorno
👉 Risultato con batteria:
Risparmio perché non dover acquistare 10 kWh dalla rete: €3.00 al giorno
Guadagnano €0,50 dalla vendita di energia residua alla rete.
Saldo netto: -€0.10 al giorno
In questo caso la coppia pagherà solamente 36.50 € all’anno, a fronte dei 766 € che avrebbe pagato senza la batteria. Questo significa che ha risparmiato 729.50 € all’anno.
CONCLUSIONI
Una batteria da 10 kWh costa circa €5.000, quindi possiamo dire che la batteria si ripaga in 6,6 anni (€5.000 / €729.50 ≈ 6,6). 💡 La durata della batteria è garantita 6000 cicli (almeno 18-20 anni), quindi dopo 6 anni di utilizzo si è già completamente ripagata e genera solo risparmio! Arrivati a 20 anni di età della batteria, quando sarà ora di cambiarla, la batteria avrà generato oltre il 300% rispetto all’investimento fatto.
Come detto precedentemente, ci sono casi in cui la batteria può risultare non conveniente: per capirlo non si può andare “a intuizione”, ma va fatto uno studio preciso dei consumi, e vanno fatte delle scelte informate guardando i numeri. Ecco perché BRAGA realizza un’analisi energetica gratuita per tutti i propri clienti, con un prospetto dei costi e dei tempi di ammortamento dell’impianto, così da dare tutte le informazioni per fare una scelta consapevole.
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Aggiornamento 2026: lo Scambio sul Posto si è chiuso il 31/12/2024. Per i nuovi impianti residenziali si applica il Ritiro Dedicato (RID GSE) o l'ingresso in una Comunità Energetica Rinnovabile.
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